Chiara Scarpitti

...con una sua particolare, densa e profonda, cosmogonia progettuale trae dalle geografie fisiche e mentali della sua terra e dalla sua ricerca personale, in contatto con il mondo, le sue fluttuazioni postcontemporanee.
La cosmogonia di Chiara, infatti, supera le innumerevoli sperimentazioni del design e della moda del contemporaneo per approdare ad un progetto che ricerca nel cuore stesso delle cose e della materia le sue ragioni. La sua formazione aperta al mondo, alla sperimentalità del nuovo ma anche ai gesti antichi della manualità la rende interprete di un sentire che è già il nostro futuro; un futuro di super artigiani, poeti e tecnologi insieme. Fuori dai numeri della iper-produzione e dall’identità seriale, dentro le ragioni più intime dell’evoluzione materica ed espressiva della nuova manualità. ...

Patrizia Ranzo (ordinario Facoltà di Architettura della Seconda Università degli Studi di Napoli, settore disciplinare Disegno Industriale)

... il lavoro di Chiara testimonia una ricerca coraggiosa condotta all’incrocio tra sapienza manuale e sfruttamento delle tecnologie. Un progetto mai asservito al risultato della macchina ma costantemente aggiornato dal certosino intervento della designer. Filtri teorici selezionati e mutuati da ambiti scientifici come la filogenesi (da qui il titolo della mostra), l’arte, l’architettura e la storia della fotografia ci conducono in una speciale dimensione della cultura materiale che lega manualità e tecnologia, la manipolazione artigianale alla stampa industriale della seta e al taglio del plexiglass. ...

Marco Petroni (direttore culturale Fondazione Plart e curatore indipendente) 

Designer specializzata in gioiello e prodotto contemporanei.
Sperimenta soluzioni possibili e impossibili con particolare attenzione alla componente poetico-filosofica che sta dietro ad ogni oggetto. Le sue riflessioni si sviluppano intorno ad una contemporaneità multidisciplinare, attraverso l’ibridazione di nuove metodologie e tecniche di produzione.

Attualmente è dottoranda presso il Dottorato Internazionale in Design e Innovazione alla Seconda Università di Napoli con una ricerca sull’Humanities Process Design. Ha conseguito con il massimo dei voti nel 2010 una laurea specialistica in Design della Moda presso il Politecnico di Milano e nel 2006 una laurea triennale in Disegno Industriale presso la Seconda Università degli Studi di Napoli.
Dal 2003 conduce una sua personale ricerca sul gioiello di design, occupandosi sia della progettazione che della realizzazione delle sue collezioni, e dal 2007 è consulente per aziende esterne nell’ambito del design e della comunicazione.
Dal 2009 al 2010 ha svolto un periodo di apprendistato presso lo studio di Design del Gioiello GianCarlo Montebello Body Ornaments a Milano e dal 2005 al 2007 ha collaborato con lo studio di design Riccardo Dalisi a Napoli. Dal 2011 lavora con un gruppo di ricerca su territorio nazionale coordinato dalla designer Carla Riccoboni sul tema del multiplo e della serialità.
Dal 2007 è membro dell’AGC – Associazione Gioiello Contemporaneo e ADI – Associazione Disegno Industriale.
Ha tenuto mostre personali presso la sede del Forum delle Culture e la Fondazione Plart a Napoli, e all’estero, presso la galleria ExpoArte ad Oslo in Norvegia e la Galleria Beeld&Aambeeld in Olanda.
Ha partecipato a numerose mostre collettive a Milano, Roma, Padova, Trieste, Rovereto, Torino, Firenze, Napoli, Venezia e all’estero a Londra, Lubiana, Monaco, Amsterdam, Francoforte, Barcellona, Anversa, Melbourne, Oslo.

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