{"id":21318,"date":"2017-01-01T09:55:00","date_gmt":"2017-01-01T09:55:00","guid":{"rendered":"https:\/\/creativityoggetti.it\/?p=21318"},"modified":"2025-02-21T15:01:34","modified_gmt":"2025-02-21T14:01:34","slug":"a-torino-ce-chi-fa-ricerca-sul-gioello-contemporaneo-a-livello-internazionale-e-ha-un-luogo-in-cui-lo-espone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.creativityoggetti.it\/en\/blog\/a-torino-ce-chi-fa-ricerca-sul-gioello-contemporaneo-a-livello-internazionale-e-ha-un-luogo-in-cui-lo-espone\/","title":{"rendered":"\u201c..a Torino c\u2019\u00e8 chi  fa ricerca sul gioello contemporaneo a livello internazionale e ha un luogo in cui lo espone\u2026\u201d"},"content":{"rendered":"\n<p>\u201cIl gioiello contemporaneo \u00e8 un \u2018oggetto\u2019 che pu\u00f2 vivere di vita propria e diventa gioiello nel momento in cui lo indossi. Un oggetto-scultura, capace di emozionare e trasformarsi entrando in armonia con il corpo.\u201d \u00c8 questa la definizione data da Susanna Maffini Massera per identificare un\u2019area del design che ha confini molto sottili, ma sempre pi\u00f9 definiti rispetto a non molti anni fa, basti pensare che il termine \u2018gioiello\u2019 \u00e8 stato sdoganato da luogo \u2018gioielleria\u2019 e la preziosit\u00e0 dei materiali non \u00e8 pi\u00f9 condizione necessaria per attribuirne il valore. Stiamo parlando di un ambito in cui le \u2018materie prime\u2019 sono la ricerca e la sperimentazione, amalgamate con una buona dose di creativit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Creativity oggetti \u00e8 il nome di uno spazio in via Carlo Alberto, al piano terreno di Palazzo Lanza, in cui entriamo dalla porta pi\u00f9 piccola, quella di sinistra, per aver accesso diretto alla galleria. Susanna ci racconta la sua storia iniziata 16 anni fa, nata dall\u2019interesse per le Arti Applicate, quando gi\u00e0 proponeva pezzi unici di design: ceramiche e bijoux o monili &#8211; come preferisce definirli. Allora in Italia non si parlava di gioiello contemporaneo, mentre all\u2019estero, soprattutto nel nord Europa, il termine era gi\u00e0 utilizzato. Cos\u00ec, dopo pochi anni e molti viaggi nelle capitali europee per visitare gallerie e fiere, incontrare artisti e colleghi appassionati, questa giovane donna, piena di energia e con le idee molto chiare, decide di indirizzare la sua ricerca proprio in questo campo, tutto da esplorare.<\/p>\n\n\n\n<p>Il vero salto avviene nel 2014 con il lancio del concorso internazionale \u201cIl gioiello si mette in posa\u201d, nato per avviare un\u2019indagine di ampio respiro alla ricerca di oggetti-scultura intesi non solo come monili, ma come elementi decorativi in grado di reggere davanti all\u2019obiettivo. I lavori selezionati diventano protagonisti di una mostra, ma anche di un servizio fotografico, ogni designer infatti riceve in dono lo scatto realizzato per il catalogo. \u00c8 subito un successo. Sono 80 gli autori che rispondono alla chiamata, arrivano da tutta Europa, ma anche da Argentina, Russia, Polonia e Israele. E cos\u00ec due anni dopo parte il secondo concorso, il tema questa volta \u00e8 l\u2019anello, a cui rispondono 240 designer. Anche questa volta la giuria che decreta il vincitore, non \u00e8 composta solo da addetti ai lavori, ma chiunque entra in galleria pu\u00f2 indicare la sua preferenza. La determinazione e la passione che Susanna dedica al suo lavoro, non sempre facile e comprensibile al primo sguardo, danno i loro frutti. Il pubblico che \u00e8 riuscita a conquistarsi, raccontando con pazienza ed emozione il lavoro dei suoi artisti, la segue da anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Un\u2019altra caratteristica che a poco a poco emerge nel suo racconto e va a completare la definizione di gioiello contemporaneo, \u00e8 quella di accessorio non legato alla moda, a una tendenza, ma un oggetto capace di stupire, sempre. Questa \u2018capacit\u00e0 generativa\u2019 \u00e8 il frutto di un\u2019armonia tra contaminazione di linguaggi, sapienza tecnica, materiali e idee. Stupirsi davanti alle creazioni di Clara Del Papa, venezuelana, designer di giardini, pilota di aerei, specializzata nelle tecniche di lavoro orafe, che a prima vista non sembrano anelli, ma con un gesto semplice lo diventano e si armonizzano perfettamente con le dita. O prendendo in mano le spille dello scultore Corrado De Meo, i cui i grandi volumi contrastano con la loro leggerezza assoluta. O ancora sorprendersi osservando le opere \u2018sartoriali\u2019 di Chiara Scarpitti, che d\u00e0 i suoi disegni tecnici in mano ad aziende specializzare nel taglio del plexiglass o dell\u2019acciaio o nella stampa della seta, e poi lei stessa assemblea i pezzi cucendoli a mano uno a uno.<\/p>\n\n\n\n<p>La mente di Susanna non si stanca mai, \u00e8 in continuo movimento e immagina come potrebbe evolvere il suo concorso: pensa a scambi con gallerie per portare la mostra in altre citt\u00e0 o a dar voce alla ricerca creativa invitando tutti gli artisti coinvolti, anche quelli che vivono dall\u2019altra parte del mondo, per raccontare agli appassionati, agli studenti o ai curiosi, il proprio percorso. Le strade da esplorare sono infinite, basta avere la curiosit\u00e0 e la dedizione necessaria, basta pensare in grande, sperare di riuscire presto ad andare a Seul, luogo in cui oggi riconosce il maggior fermento, per conoscere nuovi artisti e portarli nella citt\u00e0 in cui \u00e8 nata, dove vivono persone che non sono affascinate dai brand, ma dalla ricerca e dalla qualit\u00e0; persone curiose, attente all\u2019innovazione, che aspettano impazienti le sue nuove scoperte.<\/p>\n\n\n\n<p>(Ludovica Gallo Orsi )<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cIl gioiello contemporaneo \u00e8 un \u2018oggetto\u2019 che pu\u00f2 vivere di vita propria e diventa gioiello nel momento in cui lo indossi. 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