L'autrice turca partecipa alla mostra collettiva MATERIAMETAMORPHOSIS>>

"Le potenzialità dei materiali e le loro possibilità strutturali affascinano Snem Yildirim, sostenuta nella sua ricerca dagli studi in architettura; Snem ha trovato nel gioiello un efficace modo di esprimere il proprio mondo culturale e il contesto sociale in cui vive. A partire da temi a lei cari, sperimenta i materiali e i diversi processi produttivi per esprimerli: nella spilla dall’ironico titolo “Up Hill and down dale”, traducibile con “per monti e per valli” si concentra sui materiale riciclati che parlano di una grande sensibilità verso i temi dell’ecologia, sulla suggestioni di forme, bordi, volumetria nello spazio e del confine tra visibile e invisibile."

(dal catalogo di Materiametamorphosis) 

 

L'autrice cilena partecipa alla mostra collettiva MATERIAMETAMORPHOSIS>>

 "Il gioiello come espressione del proprio mondo culturale è orizzonte creativo anche per Rita Soto, cilena, che nelle sue opere unisce suggestioni contemporanee al recupero della sapienza artigiana tradizionale del suo paese, utilizzando la tecnica della tessitura del crine di cavallo, della quale sperimenta resistenza e fragilità. La serie di spille “Realismo Viscerale” presenta forme organiche di brillante immaginazione che si riferiscono al corpo, ma anche ad organismi in continua trasformazione. Realtà che paiono restringersi ed espandersi grazie ad un uso  sapiente della tessitura: la matrice biologica della sua ricerca è sottilmente sviluppata anche grazie ad una scelta cromatica intelligente, per cui le sue creazioni si attengono ad una dimensione di verosimiglianza, a metamorfosi realistiche di una Natura possibile ma a noi sconosciuta. "

(dal catalogo di Materiametamorphosis)

 

L'autrice israeliana partecipa alla mostra collettiva MATERIAMETAMORPHOSIS>>

"... giovane autrice israeliana, si è ispirata al mito di Icaro per una metamorfosi di matrice psicologica, che sfida le leggi della Natura in una dicotomia irrisolvibile. Daniella argomenta matericamente questo tema in modo intelligente e creativo: il suo anello-scultura, pensato anche per un uomo (così come molti dei suoi ornamenti che seguono le linee del corpo come impossibili protesi) è macro-dimensionato, in contraddizione con la funzionalità dell’ala alla quale si ispira nella forma scapolare e finanche nella resa della superficie, che richiama l’opacità della patina ossea. La materia, una resina con polvere di marmo, rimanda alla pesantezza dei nostri limiti, mentre i fili di rame posti sui bordi sono poetici e leggerissimi accenni ai riflessi d’oro del Sole, e quindi dei nostri desideri più reconditi: Icaro è il simbolo della costante tensione tra cielo e terra, tra desiderio e frustrazione, e come tale questo anello ha in sé caratteri formali che parlano di questa ambiguità, percettiva e simbolica."

(dal catalogo di Materiametamorphosis)

Tovaglie, runner e canovacci in cotone e lino realizzate dall' Arcolaio disegni Pastore e Bovina
“Quando l’arte incontra l’alta tessitura artigianale italiana nasce la Quintessenza della bellezza”. Con queste parole gli ideatori del nuovo brand, l’azienda Arcolaio e studio Elica di Elisabetta Bovina e Carlo Pastore, spiegano l’inizio della loro collaborazione. Da questo connubio nasce una collezione che vede come protagonisti agavi, rose, pesci che sembrano guizzare veloci, balene, vibranti coralli e placide meduse che fluttuano in uno spazio indefinito e senza tempo. In questo modo, il complemento d’arredo diventa parte fondamentale dell’arredo stesso.
Realizzati in cotone egiziano e lino.
Disponibilità di varie misure standard per realizzare diversi prodotti.

Gli oggetti decorativi e d'uso realizzati a mano dagli autori:
Amaaro, Biancodichina, Pastore e Bovina, Enrica Campi, Fabio Ciancaglini, Elisa Confortini, Fos, Opificio ceramico Alfredo Gioventù, Mirta Morigi, Fiorenza Pancino, Maurizio Russo, Linea Sebastiano, Dorota Urbaniak.
compongono le nature morte riprese dall'occhio fotografico di Federica Cioccoloni.
Le tavole sono vestite dai tessuti realizzati dall'Arcolaio in collaborazione con Elisabetta Bovina e Carlo Pastore "studio Elica" che hanno disegnato la collezione "Quintessenza"


Immagini prese da CREATIVITY ON TABLE >>
Immagini prese da CREATIVITY LIVING>>


Cotton and linen tablecloths, runners and tea towels made by the Arcolaio Pastore and Bovina designs
“When art meets the Italian textile manufacturing, the Quintessenza of beauty arises”. In this way, the Quintessenza’s project creators, Arcolaio and the owners of Studio Elica Elisabetta Bovina and Carlo Pastore, explain their partnership. From this relation among Arcolaio and Studio Elica, it’s formed a new collection composed by agaves, roses, darting fishes, whales, vibrant corals and quiet jellyfishes that fluctuate in a timeless space. Fabrics become the main character of the room’s decoration, building new personal imaginary worlds.Made in Egyptian cotton and linen.
Available in different sizes to make many products

Decorative and handmade objects made by hand by the authors:
Amaaro, Biancodichina, Pastore e Bovina, Enrica Campi, Fabio Ciancaglini, Elisa Confortini, Fos, Opificio ceramico Alfredo Gioventù, Mirta Morigi, Fiorenza Pancino, Maurizio Russo, Linea Sebastiano, Dorota Urbaniak.
compose the still lifes taken by the photographic eye of Federica Cioccoloni.
The tables are dressed in fabrics made by the architect in collaboration with Elisabetta Bovina and Carlo Pastore "Studio Elica" who designed the collection "Quintessenza"

Una nuova dimensione materiale che ibrida tecniche tradizionali antiche come l’oreficeria classica e la sartorialità haute couture, con tecniche innovative come il taglio chimico su acciaio, la stampa digitale su seta, il taglio laser. Collezione realizzata con : argento rodiato, seta pura, acciaio nero, plexiglass, stampa digitale, taglio chimico, taglio laser. 

Differents scientific thematic as philosophy, antropology, photography let us to a new materic culture between old tecniques (haute couture sartorialist tecniques) and advanced tecnologies (digital prints on silk, chemical cut for steel, laser cut for plexiglass). A complex design project that have in its central research the woman's body and the comunicative capacity of the jewel that wears.
Collection made of: rhodium silver,  silk, black steel, plexiglass, digital printing, chemical cutting, laser cutting

Exvoto in ceramica, un progetto di Elvira Keller

Corrado partecipa alla mostra collettiva MATERIAMETAMORPHOSIS>> con la nuova collezione Costellazioni Improbabili

"Il Cielo rimane la massima ambizione per l’uomo, il punto dove rivolgere lo sguardo per ritrovare una propria via, o individuare nuove traiettorie: Corrado De Meo da sempre sperimenta i materiali, trasferendo in questa ricerca un pronunciato afflato poetico: le sue spille, “costellazioni improbabili,” presentano piccole perle che punteggiano una resina con pittura acrilica metallica, volutamente lasciata ruvida e irregolare, dalle tonalità opache che, a differenza delle perle “siderali” compresse in un territorio lunare, assorbono la luce. Il risultato è un momento cristallizzato, un contrasto che rimanda ad una nuova armonia, sospesa tra materiale prezioso (che proviene dal mare) e materiali sintetici ma ispirati alla natura. Nuovi spazi da esplorare, nuovi orizzonti tra i materiali: una compenetrazione che ha nel cielo delle idee il suo obbiettivo più alto."
( tratto dal catalogo Materiametamorphosis )

 

L'autrice coreana partecipa alla mostra collettiva MATERIAMETAMORPHOSIS>>

"Seulgi Kwon introduce con la sua raffinata tecnica un nuovo concetto di metamorfosi dei materiali sintetici, che raggiunge esiti altissimi nella resa finale. I suoi gioielli sono organismi naturali che afferiscono al mondo vegetale e animale, evocano organismi cellulari fluidi, dalla forma mutevole e liquida, che lo spettatore può interpretare in modo sempre diverso, come nelle intenzioni stesse dell’autrice.  Questo grazie all’uso di sottilissimi strati di silicone, un procedimento lungo e complesso che Seulgi ha raffinato nel tempo e che completa con l’inserimento di pigmenti misti, perline, tessuto, carta, filo e altri materiali. Il risultato, che nasce da un lungo processo creativo preparatorio in termini di disegno e studio dei calchi tridimensionali, sono vere e proprie sculture post-naturali dai titoli spesso ironici e allusivi (“The end of autumn”, “In your garden”), vive e straordinarie nella loro consistenza e cromia. "
( dal catalogo di Materiametamorphosis)

 

L'autrice rumena partecipa alla mostra collettiva MATERIAMETAMORPHOSIS>>

"Per Raluca Buzura la porcellana, materiale che predilige per la sua ricerca e con la quale si confronta da più di vent’anni, è immagine stessa delle metamorfosi insita nella vita: lavorare con essa richiede pazienza, attenzione, è caratterizzata da passaggi a stati diversi, da fragilità e al contempo da una grande resistenza al fuoco:  tutti elementi intriganti, che, posti al servizio di una fervida fantasia, l’hanno condotta a creare forme ardite, frutti e fiori estinti (o di là da venire) di una Natura immaginifica, lussureggiante; i suoi anemoni di porcellana, non veri ma verosimili, provengono da un mondo onirico e attingono ad un ampio bagaglio culturale, filtrato da una sensibilità non comune. "
((dal catalogo di Materiametamorphosis)

 

L'autrice coreana partecipa alla mostra collettiva MATERIAMETAMORPHOSIS>> con la collezione Spores 

"....i delicati organismi vegetali di Jounghye Park rappresentano un vero e proprio cortocircuito semantico: la spilla in mostra, dal titolo “Spore”, è realizzata in argento e seta delicatamente dipinta, quest’ultima simbolo per eccellenza della metamorfosi in ambito animale. Jounghye è interessata a radici, steli, arbusti, bacche, semi: un vocabolario naturale che traduce in ornamento e che rimanda all’ambiguità delle piante nella loro volontà di radicarsi in un luogo e al contempo estendersi nello spazio con i semi: la leggerezza della seta evoca questo fluttuare. .."
(dal catalogo di Materiametamorphosis)

 

 

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